giovedì 11 giugno 2015

Amo l'estate - racconto breve erotico

Lei dorme su fianco destro, per antica consuetudine rivolge a me il bell'arco della schiena.
Col caldo il suo corpo emana quel profumo di melanina e salato sudore, che io amo e che mi attrae irresistibilmente, come una falena verso la luce mortale.

Insinuo la mano sinistra sotto il suo braccio, sotto la maglietta leggera che usa per dormire. Le dita conoscono la strada, già tentata tante volte. Non sempre a buon fine.
La pelle scorre liscia e calda. Il ventre piatto. Il seno morbido e il capezzolo-ciliegia che sfioro nel buio della notte.
Lei si muove sotto la mia mano. Che il sogno che stava facendo sia forse cambiato reagendo alle sensazioni del corpo?
Si muove nel dormiveglia. A metà tra il mondo reale e il regno di Morfeo. In bilico sul sottile confine.
Io intanto mi stringo a lei, delicatamente insistendo con tutto il corpo, perché voglio penetrare anche nei suoi sogni. Che capisca le mie intenzioni!
Un capezzolo. L'altro. Ancora quello.
Ecco la sua mano che cerca la mia e piano la guida in giù, lungo il corpo. Mi fa insinuare dove trovo ciò che cercavo. Mi guida nel suo piacere, come se avessi bisogno di essere guidato.
La mia mano già sa. Le mie dita sono esperte.
Sfioro la sua intimità ancora impastata di sonno. Il brivido è inaspettato ma in qualche modo voluto.
Quando l'onda arriva, sento il piacere che corre impazzito lungo tutto il suo corpo. È il piacere a strapparla definitivamente dal sonno. È il piacere che finalmente le fa capire quello che volevo. Me lo concede.
In fondo sono semplice.
Siamo semplici.

Quello è il poco che ci basta, per costruirci sopra tutto il resto.

___
un racconto breve erotico di Ago

6 commenti:

  1. La semplicità penso sia la madre di tutte le cose belle!Caro Ago,questo piccolo racconto non manca di eccitare il lettore,inoltre descrivi magnificamente come sempre il contesto!

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    1. Grazie Giuseppe.
      Semplicità è verità.

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  2. Ricorda un altro tuo racconto che aveva come protagonista un dito... e per ricordarlo vuol dire che mi piacque, come mi piace questo!
    Descrivi l'esperienze quotidiane di circa tutta la popolazione mondiale con una tale semplicità... :)

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    1. Caro Emilio, grazie delle tue parole e della tua memoria!
      Affrontare il quotidiano è una vera avventura. Se la persona accanto ti capisce, tutto risulta un po' più... semplice.

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